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7 min di lettura
Ospitalità

Aumentare le prenotazioni dirette e ridurre la dipendenza dalle OTA nel 2026

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Scritto da

Matteo Kiramarios

Data di pubblicazione

15 giugno 2026

Aumentare le prenotazioni dirette e ridurre la dipendenza dalle OTA nel 2026

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Le OTA come Booking.com ed Expedia portano visibilità, ma ogni notte venduta tramite la loro vetrina costa una commissione che erode il margine. 🏨 Nel 2026 il vero obiettivo di chi gestisce un hotel, un B&B o una struttura ricettiva ad Aprilia, sul litorale pontino o nel resto del Lazio non è abbandonare le OTA, ma ribilanciare il mix: trasformare gli ospiti acquisiti tramite piattaforma in clienti diretti, più redditizi e più fedeli.

La buona notizia è che i dati di settore confermano che il canale diretto è strutturalmente più ricco. La sfida è renderlo facile da scegliere. 🚀

Cosa scoprirai in questo articolo:


Perché il diretto vale di più (i numeri)

Non è una sensazione, è un dato. Secondo i Hotel Booking Trends di SiteMinder — un'analisi basata su oltre 130 milioni di prenotazioni in 20 mercati — nel 2025 il sito ufficiale dell'hotel ha generato in media circa 516 dollari per prenotazione, contro i 312 dollari di una prenotazione via OTA. 📈 Tradotto: chi prenota direttamente tende a spendere di più e a portare un valore più alto per soggiorno.

C'è di più: sempre secondo SiteMinder, le prenotazioni dirette nel 2025 sono rimaste stabili, finendo tra i primi tre canali nel 90% dei mercati analizzati. Il diretto non è un canale in declino: è solido e va coltivato.

Anche la domanda spinge in questa direzione. La Changing Traveller Report 2025 di SiteMinder, basata su oltre 12.000 viaggiatori in 14 mercati, ha rilevato che chi inizia la pianificazione del viaggio da un motore di ricerca è salito dal 24% al 36%, mentre chi parte da una specifica OTA è sceso al 23%. L'ospite, prima di prenotare, ti cerca: se ti trova bene e prenotare sul tuo sito è semplice, lo fa.

Takeaway pratico: Smetti di considerare il diretto come "un di più" rispetto alle OTA. Ogni punto percentuale di prenotazioni spostato dal canale OTA al sito diretto vale, in media, sia in maggior ricavo per prenotazione sia in commissioni risparmiate. È la leva più redditizia che hai.

Il costo nascosto delle OTA

Le commissioni delle OTA si collocano tipicamente in una forbice del 15-30% per prenotazione, a seconda della piattaforma, del livello di visibilità acquistato e del tipo di struttura. Per un canale diretto ben gestito, invece, i costi di acquisizione (booking engine, ads, fee di pagamento) restano normalmente molto più contenuti.

Su una struttura di poche camere, questo divario fa la differenza tra un anno in cui si tira a campare e uno in cui si reinveste. Il punto non è demonizzare Booking ed Expedia — restano una vetrina globale impagabile per farsi scoprire da nuovi ospiti — ma evitare di pagare la commissione anche sui clienti che ormai ti conoscono e che tornerebbero comunque.

Le 6 leve per spostare prenotazioni sul tuo sito

Ecco le azioni che, nella nostra esperienza con le strutture del territorio pontino, spostano davvero l'ago della bilancia:

  1. Tariffa diretta vantaggiosa e dichiarata. Comunica in modo chiaro che le condizioni migliori sono sul tuo sito. Un risparmio anche piccolo, ben evidenziato, sposta le prenotazioni.
  2. Vantaggi esclusivi al canale diretto. Oltre al prezzo: late check-out, upgrade quando possibile, colazione inclusa, cancellazione flessibile, parcheggio o un omaggio di benvenuto locale. ✅ Spesso il valore percepito conta più dello sconto.
  3. Booking engine veloce e mobile-first. La maggioranza degli ospiti prenota da smartphone: se il processo richiede troppi passaggi, li perdi. Un motore di prenotazione rapido è il singolo investimento con il ROI più alto.
  4. Sito chiaro, con foto vere e prova sociale. Recensioni in evidenza, descrizioni oneste, una pagina "perché prenotare diretto" che spieghi i vantaggi concreti.
  5. Conversione degli ospiti OTA al diretto. L'ospite arriva via Booking? In camera (QR code, biglietto di benvenuto) e nelle email post-soggiorno, invitalo a prenotare la prossima volta direttamente, con un codice dedicato.
  6. Programma fedeltà semplice. Non serve un sistema a punti complesso: basta un vantaggio crescente per chi torna a prenotare dal sito. 📍

Takeaway pratico: Concentrati prima sull'esperienza di prenotazione (leve 3 e 4) e poi sugli incentivi (leve 1, 2 e 6). Offrire vantaggi su un sito lento e poco chiaro è come riempire un secchio bucato.

Metasearch: intercettare la domanda qualificata

Quando un viaggiatore cerca la tua struttura su Google e confronta i prezzi, sta guardando un metasearch (Google Hotel Ads, Trivago). Secondo SiteMinder, i metasearch permettono di intercettare domanda già qualificata con un controllo dei costi molto maggiore rispetto ad altre forme di acquisizione: l'ospite ti sta già cercando, devi solo assicurarti che il tuo prezzo diretto compaia accanto a quello delle OTA.

Per una piccola struttura, attivare la tariffa diretta sul metasearch è uno dei modi più efficienti per "rubare" alle OTA un cliente che era già a un passo dal prenotare — pagando solo per i clic che convertono, non una commissione sull'intero soggiorno.

Prompt AI pronto all'uso

"Agisci come un consulente di distribuzione alberghiera. La mia struttura è [tipo: hotel/B&B] a [città, Lazio] con [n] camere, oggi con circa [%] di prenotazioni via OTA. Proponi: 1) un piano in 90 giorni per portare le prenotazioni dirette dal [obiettivo %]; 2) 5 vantaggi esclusivi da offrire a chi prenota dal mio sito oltre al prezzo; 3) un messaggio da mettere in camera e nelle email post-soggiorno per convertire gli ospiti OTA al diretto; 4) i 4 KPI da monitorare ogni mese. Rispondi in italiano, in modo concreto e adatto a una piccola struttura."


In sintesi

Nel 2026 la strategia vincente non è la guerra alle OTA, ma il riequilibrio del mix di canali. I dati di SiteMinder confermano che il diretto vale di più (circa 516 dollari per prenotazione contro 312 via OTA) e che il viaggiatore parte sempre più spesso dalla ricerca: se ti trova e prenotare è semplice, sceglie te. Lavora su booking engine veloce, vantaggi esclusivi, conversione degli ospiti OTA e presenza sul metasearch. Le OTA restano la vetrina; il diretto diventa il motore del margine.

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FAQ prenotazioni dirette e OTA

Devo togliere la mia struttura dalle OTA per aumentare il diretto? No. Le OTA restano una vetrina preziosa per farti scoprire da nuovi ospiti (il cosiddetto effetto "billboard"). L'obiettivo è usarle per acquisire clienti e poi convertirli al canale diretto — più redditizio — alle prenotazioni successive. 🚀

Quanto pesano davvero le commissioni delle OTA? Le commissioni si collocano tipicamente tra il 15% e il 30% per prenotazione, a seconda della piattaforma e della visibilità acquistata. Su un canale diretto ben gestito i costi di acquisizione sono in genere molto più bassi, ed è qui che recuperi margine. 📊

Conviene investire nel metasearch a una piccola struttura? Sì. Il metasearch intercetta viaggiatori che ti stanno già cercando e confrontando i prezzi: paghi per il clic, non una commissione sull'intero soggiorno. Per le piccole strutture è uno dei modi più efficienti per spostare prenotazioni dalle OTA al diretto. ✅

Qual è il primo passo se parto da zero? Rendi la prenotazione diretta semplice e veloce da smartphone, con un booking engine moderno e una pagina che spieghi i vantaggi del diretto. Senza questa base, ogni incentivo o campagna pubblicitaria rende molto meno. 📍

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Autore dell'articolo

Matteo Kiramarios

Founder di MKDA.

Mi muovo tra la concretezza delle relazioni umane nell'offline e l'innovazione del marketing digitale nell'online.

Aiuto le attività a trovare la propria voce e scalare il business con strategie su misura.

Il mio motto? L'innovazione senza strategia è solo rumore.

Curo questo blog con una missione precisa: trasformare la complessità del digitale in conoscenza accessibile per chi, come me, non smette mai di voler crescere.

Credo profondamente che la condivisione sia il vero motore del progresso e ogni articolo è un pezzo di cuore dedicato alla tua evoluzione.

Amo le sfide quanto un buon caffè espresso. ☕️

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