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6 min di letturaInnovazione

Google spegne le campagne manuali: le Dynamic Search Ads passano in automatico ad AI Max — cosa fare prima dell'upgrade (2026)

Matteo Kiramarios

Scritto da

Matteo Kiramarios

Data di pubblicazione

28 settembre 2026

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Se fai pubblicità su Google, sta per cambiare qualcosa di importante: la scelta tra "gestisco io le parole chiave" e "lascio decidere l'automazione" sparisce di fatto per il Search testuale. 🤖 Google sta spegnendo le campagne più manuali e migrandole verso AI Max, il suo pacchetto di funzioni basato sull'AI. E chi non agisce viene migrato d'ufficio.

Non è una novità da subire passivamente: la vera domanda non è "accetto o no", ma "cosa imposto prima dell'upgrade per non lasciare che l'AI generi annunci e destinazioni fuori dal mio controllo". Vediamo cosa cambia e la checklist per arrivarci pronti. 👇

Cosa scoprirai in questo articolo:


Cosa cambia e quando

Secondo l'annuncio ufficiale di Google (blog.google, aprile 2026, aggiornato a giugno), AI Max esce dalla beta e diventa il sostituto delle Dynamic Search Ads (DSA). La timeline per l'imprenditore è questa:

  • Ora: puoi fare l'upgrade in modo volontario.
  • Da settembre 2026: gli upgrade diventano automatici per le campagne che usano DSA, asset creati automaticamente e broad match a livello di campagna.
  • Febbraio 2027: sunset delle DSA legacy (la data era inizialmente fissata a settembre, poi spostata).

C'è anche una novità che riguarda direttamente il mercato italiano: la funzione AI Brief — che permette di dare all'AI il contesto e il tono di brand — è entrata in closed beta anche in italiano (settembre 2026), insieme a un reporting unificato che mostra in un'unica vista i termini di ricerca che hanno attivato gli annunci (Google, settembre 2026).

Cos'è AI Max (e cosa promette)

AI Max è un insieme di funzioni che automatizza la parte di intercettazione della domanda: abbinamento dei termini di ricerca più ampio, personalizzazione dei testi e espansione dell'URL finale (l'AI può indirizzare il traffico su pagine del sito diverse da quella impostata, se le ritiene più pertinenti).

Il dato di performance dichiarato da Google: le campagne Search con AI Max vedono in media il 7% di conversioni o valore di conversione in più a parità di CPA/ROAS, usando la suite completa rispetto al solo abbinamento dei termini (Google, 2026). È un numero medio e va preso come tale — su una singola campagna il risultato dipende da com'è impostata.

I rischi concreti per una PMI

Più automazione significa meno controllo, e per chi ha budget ridotti ogni euro speso male pesa. I rischi da presidiare:

  • L'espansione dell'URL finale può mandare traffico su pagine che non volevi promuovere — una scheda esaurita, una pagina secondaria.
  • Il broad match allargato può far comparire i tuoi annunci su ricerche irrilevanti, gonfiando la spesa su query fuori target.
  • La generazione automatica dei testi può produrre headline fuori tono rispetto al tuo brand, se non le guidi.

La buona notizia è che Google ha introdotto i controlli per governare tutto questo — vanno solo impostati prima, non dopo.

La checklist prima dell'upgrade

  1. Imposta le restrizioni di brand e località. Definisci cosa l'AI può e non può dire sul tuo marchio e in quali aree geografiche mostrare gli annunci — fondamentale per un'attività locale.
  2. Usa AI Brief (ora anche in italiano). Dai all'AI il contesto e il tono di voce: è la leva per evitare headline generiche o fuori registro.
  3. Definisci le text guidelines. Stabilisci le linee guida sui testi così che le variazioni automatiche restino coerenti.
  4. Valuta se limitare l'espansione dell'URL finale. Se hai poche pagine strategiche, valuta di circoscrivere dove l'AI può indirizzare il traffico.
  5. Monitora il reporting unificato dei termini di ricerca. È lo strumento per accorgersi subito se stai pagando per query irrilevanti — e per aggiungere esclusioni.
  6. Fai l'upgrade volontario in modo controllato. Meglio migrare tu, con i controlli già impostati, che aspettare la migrazione automatica di settembre.

Takeaway pratico — da mettere in pratica

Entra oggi nel tuo account Google Ads e controlla se hai campagne che usano Dynamic Search Ads: sono quelle che verranno migrate ad AI Max in automatico. Prima che accada, imposta le restrizioni di brand e località, compila AI Brief con il tuo tono di voce e attiva il monitoraggio dei termini di ricerca. Il punto non è resistere all'automazione — porta in media un +7% di conversioni — ma arrivarci con i controlli già in mano, così l'AI lavora dentro i tuoi binari invece di deciderli al posto tuo.


In sintesi

Google sta spegnendo le campagne Search manuali: da settembre 2026 le Dynamic Search Ads passano automaticamente ad AI Max, con sunset delle DSA legacy a febbraio 2027 (Google, 2026). AI Max automatizza abbinamento dei termini, testi ed espansione dell'URL, promettendo in media +7% di conversioni a parità di CPA/ROAS. Ma per una PMI più automazione significa più rischio: traffico su pagine sbagliate, query irrilevanti, testi fuori tono. La mossa giusta è agire prima della migrazione: impostare restrizioni di brand e località, usare AI Brief (ora anche in italiano) per dare il tono di voce e monitorare il reporting unificato dei termini di ricerca. Governare l'automazione, non subirla.

Vuoi passare ad AI Max senza perdere il controllo del tuo budget Google Ads? Contatta MKDA Agency per una revisione delle tue campagne prima dell'upgrade.

FAQ su AI Max

Posso rifiutare il passaggio ad AI Max? Non a lungo. Puoi ancora usare le Dynamic Search Ads legacy, ma da settembre 2026 gli upgrade diventano automatici e a febbraio 2027 è previsto il sunset delle DSA (Google, 2026). Il tema non è "se" accettare, ma prepararsi prima: fare l'upgrade tu, con i controlli impostati, invece di subire la migrazione d'ufficio. ✅

AI Max mi farà spendere di più? Non necessariamente, ma può, se non lo governi. L'abbinamento allargato dei termini e l'espansione dell'URL possono portare traffico su query o pagine fuori target. Per questo Google ha introdotto controlli e un reporting unificato dei termini di ricerca: usali per aggiungere esclusioni e circoscrivere dove va il traffico. 💡

Serve davvero AI Brief per una piccola attività? Sì, è tra le leve più utili. AI Brief (ora in closed beta anche in italiano) ti fa dare all'AI il contesto e il tono del tuo brand, così i testi generati automaticamente restano coerenti con come parli ai clienti. Senza, rischi headline generiche che non ti rappresentano. 🚀

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Matteo Kiramarios
Autore dell'articolo

Matteo Kiramarios

Founder di MKDA. Mi muovo tra la concretezza delle relazioni umane nell'offline e l'innovazione del marketing digitale nell'online: aiuto le attività a trovare la propria voce e scalare il business con strategie su misura. Il mio motto? L'innovazione senza strategia è solo rumore.

Curo questo blog con una missione precisa: trasformare la complessità del digitale in conoscenza accessibile per chi, come me, non smette mai di voler crescere. Credo che la condivisione sia il vero motore del progresso — e amo le sfide quanto un buon caffè espresso ☕️.

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