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E-commerce

GPSR per E-commerce: cosa mettere nelle schede prodotto per non sparire dai marketplace

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Scritto da

Matteo Kiramarios

Data di pubblicazione

5 giugno 2026

GPSR per E-commerce: cosa mettere nelle schede prodotto per non sparire dai marketplace

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C'è una regola europea che molti piccoli shop online hanno scoperto solo quando un marketplace ha iniziato a rimuovere le loro inserzioni: il GPSR, il regolamento UE sulla sicurezza generale dei prodotti. ⚠️ Non è una formalità burocratica lontana: tocca direttamente cosa scrivi nelle schede prodotto e chi figura come responsabile. E il mancato rispetto non porta solo a sanzioni, ma a un rischio molto concreto per una PMI: il delisting, cioè la sparizione dei tuoi prodotti dai marketplace.

In questa guida pratica vediamo cosa cambia, cosa devi inserire nelle inserzioni e come metterti in regola senza costi inutili. ✨

Cosa scoprirai in questo articolo:


Cos'è il GPSR e perché riguarda anche te

Il GPSR (Regolamento UE 2023/988) è pienamente applicabile dal 13 dicembre 2024 e sostituisce la precedente Direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti (Commissione Europea, Access2Markets). La differenza rispetto al passato non è cosmetica: è un regolamento, quindi vale direttamente in tutta l'UE senza recepimento nazionale, e amplia molto il campo d'azione.

Si applica a tutti i prodotti di consumo — anche nuovi, usati, riparati o ricondizionati venduti online — e introduce per la prima volta requisiti legati a cybersicurezza e funzionalità basate sull'AI (Commissione Europea, Access2Markets). In pratica: se vendi prodotti fisici a consumatori nell'UE, il GPSR ti riguarda, anche se sei una micro-impresa.

Le informazioni obbligatorie nelle schede prodotto

Il cuore operativo del GPSR per un e-commerce sono le informazioni che ogni inserzione online deve mostrare. Secondo le regole (Art. 22), le inserzioni devono indicare:

  • Nome e indirizzo del produttore (o del responsabile);
  • Identificativo del prodotto: numero di lotto, di serie o altro elemento che lo identifichi;
  • Avvertenze e istruzioni di sicurezza in una lingua facilmente comprensibile per il consumatore — quindi, per il mercato italiano, in italiano (PMI.it / Webinterpret, 2025).

Non è un dettaglio: queste informazioni vanno visibili prima dell'acquisto, non nascoste in un PDF o nella confezione. Per una PMI significa rivedere il template delle schede prodotto e aggiungere i campi mancanti in modo sistematico.

L'operatore responsabile UE: il punto critico (e il rischio delisting)

La novità che mette in difficoltà molti venditori è questa: ogni prodotto deve avere un operatore economico responsabile con sede nell'UE. Può essere il produttore, l'importatore, un rappresentante autorizzato o un fornitore di servizi di logistica/fulfilment (Commissione Europea; PMI.it, 2025).

Perché è cruciale per una PMI? Perché senza un operatore responsabile UE i prodotti possono essere delistati dai marketplace come Amazon, eBay e Shopify (EU Access2Markets + fonti di settore IT, 2025). Per chi importa da fuori UE è il punto più delicato: serve identificare chi assume questo ruolo prima di mettere il prodotto in vendita.

Inoltre, i marketplace stessi devono registrarsi al portale Safety Gate dell'UE e designare un punto di contatto unico per le questioni di sicurezza (Art. 22 GPSR). Questo spiega perché le piattaforme stanno diventando severe: la responsabilità ricade anche su di loro.

Checklist di conformità per PMI

  1. Mappa i tuoi prodotti: per ognuno, chi è l'operatore responsabile con sede UE?
  2. Per i prodotti importati da fuori UE, individua chi assume il ruolo (importatore, rappresentante autorizzato o fulfilment provider).
  3. Aggiorna il template delle schede: nome/indirizzo produttore, identificativo (lotto/serie), avvertenze e istruzioni in italiano.
  4. Verifica le tue inserzioni sui marketplace: Amazon, eBay e simili hanno campi GPSR dedicati. Compilali per evitare il delisting.
  5. Conserva la documentazione tecnica e di valutazione del rischio: in caso di controllo, va esibita.
  6. Non dimenticare i prodotti usati/ricondizionati: rientrano anch'essi nel regolamento.

Takeaway pratico

Parti dai tuoi 20 prodotti più venduti. Per ciascuno verifica due cose: c'è un operatore responsabile UE identificato? Le schede mostrano produttore, identificativo e avvertenze in italiano? Mettere in regola il 20% di catalogo che genera l'80% del fatturato ti protegge subito dal rischio più grave — il delisting — e ti dà il modello da replicare sul resto.


In sintesi

Il GPSR non è un adempimento da rimandare: è già pienamente in vigore e i marketplace lo applicano rimuovendo i prodotti non conformi. Per una PMI italiana le priorità sono due — identificare l'operatore responsabile UE (soprattutto per ciò che importi) e completare le schede prodotto con produttore, identificativo e avvertenze in italiano. È un lavoro di sistema, non di creatività: ma è ciò che tiene i tuoi prodotti online e vendibili.

[CTA] Non sei sicuro che le tue schede e i tuoi marketplace siano conformi al GPSR? Contatta MKDA Agency per un check di conformità del tuo e-commerce.

FAQ sul GPSR

Il GPSR vale anche per le micro-imprese? Sì. Il regolamento si applica in base al prodotto, non alla dimensione dell'azienda. Anche un piccolo shop o un venditore part-time deve rispettarlo.

Cosa rischio se non sono conforme? Oltre alle sanzioni previste dalle norme nazionali, il rischio più immediato per una PMI è il delisting: i marketplace rimuovono le inserzioni prive delle informazioni o dell'operatore responsabile UE.

Vendo solo dal mio sito, non sui marketplace: devo adeguarmi? Sì. Gli obblighi sulle informazioni in scheda prodotto e sull'operatore responsabile valgono per qualsiasi vendita online a consumatori nell'UE, anche dal tuo store.

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Autore dell'articolo

Matteo Kiramarios

Founder di MKDA.

Mi muovo tra la concretezza delle relazioni umane nell'offline e l'innovazione del marketing digitale nell'online.

Aiuto le attività a trovare la propria voce e scalare il business con strategie su misura.

Il mio motto? L'innovazione senza strategia è solo rumore.

Curo questo blog con una missione precisa: trasformare la complessità del digitale in conoscenza accessibile per chi, come me, non smette mai di voler crescere.

Credo profondamente che la condivisione sia il vero motore del progresso e ogni articolo è un pezzo di cuore dedicato alla tua evoluzione.

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