Ritiro in negozio su Google: la nuova regola sul costo di ritiro e come sfruttarla nel 2026 🏬

Scritto da
Matteo Kiramarios
Data di pubblicazione
26 ottobre 2026
Se hai un negozio fisico e vendi anche online, Google è la tua vetrina principale: chi cerca un prodotto "vicino a me" può vedere che lo hai disponibile in negozio e passare a ritirarlo. 🏬
Dal 30 settembre 2026, però, in tutta l'Unione Europea, nel Regno Unito e in Svizzera è entrata in vigore una nuova regola di Google Merchant Center che riguarda proprio il ritiro in negozio. Vediamo cosa prevede e come trasformarla in un'occasione.
Cosa è cambiato dal 30 settembre 2026
Il 28 aprile 2026 Google ha annunciato nel registro delle novità di Merchant Center che costo di ritiro e valore minimo d'ordine diventano obbligatori per i prodotti in negozio abilitati al ritiro nel Regno Unito, in Svizzera e nei Paesi dello Spazio economico europeo, con modifiche a partire dal 30 settembre 2026.
Il punto chiave è il nuovo attributo pickup_cost, pensato per mostrare il costo totale corretto negli annunci di inventario locale e nelle schede locali senza costi. Secondo la specifica dei dati di inventario locale:
- l'attributo è richiesto solo se sul tuo sito applichi un costo per il ritiro in negozio;
- si compone di due parti: una tariffa fissa (
pickup_cost_flat_rate) e una soglia di gratuità (pickup_cost_free_threshold), sotto la quale si paga la tariffa; - il valore inviato deve corrispondere esattamente a quello mostrato al cliente nella pagina prodotto o al checkout, con il codice valuta;
- per i Paesi diversi da Stati Uniti e Canada i prezzi vanno indicati IVA inclusa;
- i prodotti che non riportano il costo, quando dovuto, possono essere rifiutati.
Google precisa anche che il valore minimo d'ordine va dichiarato quando il sito lo applica ai prodotti ritirabili. In altre parole: se online dici "ritiro in negozio a 2 euro" oppure "ritiro solo per ordini da 20 euro in su", Google deve saperlo.
Chi deve preoccuparsi (e chi no)
Non tutti i negozi devono fare qualcosa. La regola ti riguarda se:
- usi gli annunci di inventario locale o le schede locali senza costi, cioè mostri su Google la disponibilità dei prodotti nei tuoi punti vendita;
- hai attivato il ritiro per quei prodotti;
- sul sito applichi un costo di ritiro o un ordine minimo.
Se il ritiro è gratuito e senza minimo, il problema non si pone. Se hai una tariffa o una soglia minima, aggiorna il feed: le regole sono già in vigore.
💡 Da mettere in pratica: apri il tuo negozio online come se fossi un cliente, metti nel carrello un prodotto con ritiro in negozio e arriva fino al checkout. Annota costo di ritiro, soglia di gratuità e ordine minimo esattamente come li vedi. Poi confrontali con quello che è caricato in Merchant Center: devono coincidere al centesimo.
Perché il ritiro in negozio conviene ancora a una PMI
Al di là della regola, il ritiro è una delle poche armi in cui un negozio locale batte i giganti dell'e-commerce: il prodotto è già lì, il cliente lo ha subito e tu non paghi la spedizione.
La ricerca Netcomm NetRetail 2026 dedicata all'area metropolitana di Milano (maggio 2026) lo conferma in modo indiretto: dopo la consegna veloce, la seconda priorità indicata dagli acquirenti online è una reale omnicanalità (21,2%), cioè la possibilità di muoversi senza attriti tra fisico e digitale. Nella stessa area il 10,3% degli acquisti viene ritirato tramite locker, 4,9 punti sopra la media nazionale. È un dato riferito a un territorio molto digitalizzato, ma indica la direzione: il cliente vuole scegliere come e dove ricevere il prodotto.
E chi passa a ritirare entra in negozio: puoi consigliare un accessorio o chiedere una recensione.
Come impostare bene il ritiro su Google
Dati di inventario puliti
La specifica di Google richiede per ogni prodotto in negozio almeno identificativo, codice del punto vendita (che deve corrispondere a quello del Profilo dell'Attività su Google), disponibilità e tempi di ritiro (pickup_sla, da "stesso giorno" a "più settimane"). Un codice negozio sbagliato o una disponibilità non aggiornata fanno più danni di un costo di ritiro dimenticato: il cliente arriva e il prodotto non c'è.
Orari sempre aggiornati
Google usa gli orari del Profilo dell'Attività per calcolare quando il prodotto è ritirabile. Per la funzione "Ritiro oggi" la documentazione spiega che, nelle ultime due ore prima della chiusura, viene mostrata la disponibilità del giorno dopo. Festivi, chiusure per ferie e orari natalizi vanno inseriti per tempo.
Una politica di ritiro semplice
Scrivi in una pagina chiara costo del ritiro, soglia di gratuità, tempi di preparazione e come avvisi il cliente. Meno eccezioni, più facile tenere allineati sito e feed.
Gli avvertimenti onesti
- Non tutte le funzioni sono disponibili in Italia. La funzione "Ritiro oggi", per esempio, oggi non compare nell'elenco dei Paesi supportati dalla guida di Google, che include tra gli altri Regno Unito e Svizzera. Prima di pianificare, verifica cosa è attivo per il tuo account.
- La documentazione evolve. L'annuncio ufficiale è sintetico e alcune specifiche, come i formati del valore minimo d'ordine, vanno controllate direttamente nella guida di Merchant Center.
- Un costo di ritiro può frenare. Ora che sarà visibile già nei risultati, chiediti se ti conviene davvero: spesso un ritiro gratuito sopra una soglia bassa porta più clienti in negozio di quanto costi.
In sintesi
Dal 30 settembre 2026, in tutta l'UE, chi mostra su Google prodotti ritirabili in negozio deve dichiarare con l'attributo pickup_cost il costo di ritiro e l'eventuale ordine minimo, se li applica sul sito, con valori identici a quelli del checkout; in caso contrario i prodotti possono essere rifiutati. È un controllo che richiede poco tempo e protegge una delle leve più forti per un negozio con vetrina fisica: secondo Netcomm, tra gli acquirenti dell'area milanese la reale omnicanalità è la seconda priorità dopo la consegna veloce. Dati di inventario puliti, orari aggiornati e una politica di ritiro semplice fanno il resto.
[CTA] Vuoi verificare che il tuo feed di inventario locale sia in regola e usare il ritiro in negozio per portare più clienti nel tuo punto vendita? Parliamone.
FAQ sul ritiro in negozio su Google
Se il ritiro nel mio negozio è gratuito devo fare qualcosa?
Non è obbligatorio inviare l'attributo pickup_cost se sul sito non applichi alcun costo né ordine minimo. Conviene comunque controllare che disponibilità, codici negozio e tempi di ritiro siano corretti. ✅
Cosa succede se il costo nel feed non coincide con quello del sito? La documentazione di Google chiede che il valore corrisponda esattamente a quello mostrato al cliente, IVA inclusa. Se il dato manca o non è coerente, i prodotti possono essere rifiutati e sparire dagli annunci e dalle schede locali. 💡
Il ritiro in negozio conviene anche a un negozio piccolo? Spesso sì: niente costi di spedizione, prodotto subito disponibile e un cliente che entra fisicamente in negozio, dove puoi consigliarlo e chiedergli una recensione. Il segreto è tenere la disponibilità aggiornata, perché un prodotto che non c'è costa più di una vendita persa. 🚀
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Matteo Kiramarios
Founder di MKDA. Mi muovo tra la concretezza delle relazioni umane nell'offline e l'innovazione del marketing digitale nell'online: aiuto le attività a trovare la propria voce e scalare il business con strategie su misura. Il mio motto? L'innovazione senza strategia è solo rumore.
Curo questo blog con una missione precisa: trasformare la complessità del digitale in conoscenza accessibile per chi, come me, non smette mai di voler crescere. Credo che la condivisione sia il vero motore del progresso — e amo le sfide quanto un buon caffè espresso ☕️.
Con MKDA, ad Aprilia, seguiamo attività di Latina e dintorni: siti web, produzione video e gestione social.
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